20/06/26 Giornate Europee dell'Archeologia

SABATO 20 GIUGNO 2026 ore 16.00

Spesso immaginiamo l'isola del Lazzaretto Nuovo solo come un luogo di isolamento, un rigido sbarramento sanitario contro il contagio della peste. Ma l'archeologia ci racconta una storia diversa, infinitamente più dinamica: una storia di transito, di contatti culturali e di esistenze incrociate tra Oriente e Occidente.
​In occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia 2026, è organizzato un percorso di visita speciale guidato da chi ha vissuto le stagioni di scavo sull'isola. Partendo dalle imponenti strutture del Tezon Grande, esploreremo le aree del “priorado” e dei forni, dove le indagini stratigrafiche hanno riportato alla luce i gesti quotidiani della “contumacia”. Il racconto si snoderà lungo il percorso storico archeologico, tra l'esposizione museale dei reperti e i graffiti originali: sigilli e iscrizioni lasciati da guardiani che testimoniano la pluralità delle provenienze.

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Gli scavi archeologici del Lazzaretto Nuovo

​Il percorso si arricchirà di un prezioso spazio di approfondimento e dialogo: ospite d'eccezione sarà la professoressa Valentina Vezzoli (Università degli Studi di Udine), che presenterà il progetto di ricerca "ISLAMit - Mappatura e percorsi digitali del patrimonio islamico in Italia". L'intervento permetterà di inserire l'esperienza del Lazzaretto Nuovo in un quadro più ampio, mostrando come lo studio della cultura materiale di origine o influenza islamica a Venezia sia una chiave fondamentale per comprendere la circolazione di tecniche, gusti e saperi nel Mediterraneo.
​Un’occasione unica per guardare la Laguna con gli occhi dell'archeologia, scoprendo come un luogo di quarantena possa rivelarsi un formidabile archivio di storie di frontiera e di scambio culturale.

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I graffiti e i reperti custoditi nell'immenso Tezon Grande