L'Accordo di Custodia climatica

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Una nuova attestazione internazionale per l'impegno profuso in questi decenni sull'isola del Lazzaretto Nuovo e per la Laguna di Venezia: il 20 settembre 2026 le associazioni Ekos Club e Archeoclub d'Italia Sede di Venezia, promotrici dell’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani, hanno firmato l’Accordo di Custodia Climatica nato nella cornice del progetto europeo Interreg GREW (Governance of Wetlands in Italy-Croatia cross border region) coordinato dall’Università Iuav di Venezia, che favorisce strumenti di governance partecipata per l’adattamento ai cambiamenti climatici e la tutela delle zone umide transfrontaliere tra Italia e Croazia. Gli Accordi di Custodia sono strumenti volontari che sostengono la conservazione e la valorizzazione delle risorse naturali, paesaggistiche e culturali attraverso azioni di gestione sostenibile, tutela ambientale e rafforzamento del legame con il territorio.

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I nuovi pannelli per Il Sentiero delle Barene

La scelta dell’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani come primo Custode climatico prosegue nel solco del Contratto di Area Umida per la Laguna Nord, percorso a cui le due associazioni concessionarie dell’isola del Lazzaretto Nuovo hanno aderito dal 2020. Cosa sono un Contratto di Area Umida e un Accordo di Custodia climatica è stato quindi spiegato assieme allo staff Iuav in una nuova escursione di F’Orti, il progetto dell’Ecomuseo dedicato al sistema della bocca di porto di Lido: inaugurati due nuovi pannelli espositivi che saranno inseriti nel Sentiero delle Barene, domenica 20 settembre 2026, all'interno del weekend speciale organizzato in vista delle Giornate Europee del Patrimonio, due escursioni sono partite dall’isola del Lazzaretto Nuovo su imbarcazione tradizionale, navigando fra le isole e le fortificazioni di Sant’Erasmo, Sant’Andrea e le Vignole, passando davanti al Bacan e al MOSE, per analizzare l’evoluzione del territorio dall’antichità ad oggi, fra criticità e potenzialità.

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L'escursione del progetto F'Orti tra le isole

"L'Accordo di Custodia che firmiamo con le associazioni dell’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani è un traguardo importante” - spiega Maria Chiara Tosi, direttrice della Scuola di dottorato dell’Università Iuav di Venezia e referente scientifica del progetto - “poiché orienta le azioni di cura promosse da tempo nei confronti della laguna verso nuove istanze riferite alla crisi climatica. L'ambizione è di estendere questa nuova forma di governance anche agli altri soggetti locali coinvolti nel progetto GREW”.

“Le associazioni Ekos Club e Archeoclub d’Italia Sede di Venezia partecipano dagli inizi al Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia, sostenendone l’interessante valenza collaborativa tra istituzioni e diverse realtà del territorio” - aggiunge Giorgia Fazzini per l’Ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani - “L’impegno di Custodia climatica sottoscritto conferma e rilancia le attività e il coinvolgimento di tanti cittadini ed esperti che, a partire dall’isola del Lazzaretto Nuovo, costruiscono ogni giorno una lunga avventura lagunare che il prossimo anno festeggerà mezzo secolo di progetto, motivandoci ulteriormente a proseguire.”

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La presentazione dell'Accordo di Custodia climatica con l'Università Iuav di Venezia