LA FORMAZIONE AL TEMPO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI
Progetto vincitore del Concorso d’idee per lo sviluppo di Comunità Sostenibili 2020/2021 del CAVV-CSV Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Città Metropolitana di Venezia.
Il progetto di start up che ha avviato le azioni di Climax Change ha previsto 13 mesi di lavoro nel 2020-2021:
- intervento ambientale: gestione forestale responsabile, valorizzazione del bosco nella sua multifunzionalità e certificazione dei servizi ecosistemici con Etifor spin-off dell'Università di Padova; messa in sicurezza delle aree del giardino a rischio idrogeologico (acque alte e salinizzazione del terreno, rarefazione e violenza delle piogge),
- confronto sulle buone pratiche con le associazioni partner: Guardia Costiera Ausiliaria (conoscenza e tutela del territorio viste dall’acqua), Legambiente Riviera del Brenta (Oasi Lycaena: rigenerazione ecologica, aree umide, fitodepurazione, gestione di un bene tramite cooperazione fra associazioni), Le Dune (Parco delle Dune Fossili: lo studio dell’evoluzione della linea di costa, la morfologia del paesaggio, la biodiversità),
- formazione volontari: workshop “Musei fra sostenibilità e digitale: l'ecomuseo secondo gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile” con Paola Dubini (professoressa di Management all'Università Bocconi, esperta di tematiche di sostenibilità legate alle organizzazioni culturali),
- scuole: realizzazione di un kit didattico digitale per le scuole e la DaD con Claudia Fredella (archeologa ed esperta di valorizzazione e public engagement territoriale; il kit è stato presentato all'interno del seminario Ecologie storiche in una prospettiva didattica di Didattica della Storia, Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca),
- visite guidate: due eventi nel festival Civiltà sull'acqua (soldout e seguenti sette repliche nel primo weekend d'alte maree: la testimonianza di Dario Smania del progetto Life Vimine); nuovi pannelli storico-scientifici che aggiornano al post-pandemia i percorsi espositivi dell’ecomuseo; pieghevole stampato su carta ecologica nata dalle alghe secondo i principi dell’economia circolare.
Il progetto ha coinvolto decine di volontari (ricerca, formazione, messa in opera), diverse associazioni, migliaia di fruitori sul campo, consulenti scientifici. Per la produzione e l'acquisto dei prodotti si è avvalsa di fornitori locali di prossimità (Venezia e Laguna) e della collaborazione di Venipedia, la piattaforma culturale e sostenibile dedicata a Venezia (i Lazzaretti Veneziani sono progetto pilota di "Venipedia Virtuosa", iniziativa creata per supportare e valorizzare i progetti meritevoli sul territorio veneziano con azioni mirate e concrete).
La comunicazione dedicata - fra website, newsletter e social - ha coinvolto oltre 300.000 persone. Un servizio del Tg3 Rai è stato inserito in rotazione su Tg3 Veneto, Tg Leonardo, Tg Mediterraneo, Buongiorno Regione.
Climax Change collabora al prosieguo del più ampio progetto Il Sentiero delle Barene, avviato nel 2019 come dimensione paesaggistica dell’ecomuseo dei Lazzaretti Veneziani, potenziandone particolarmente l’attività formativa per diverse categorie di beneficiari: volontari, studenti, terzo settore, famiglie e pubblico generalista. Garantisce così l’ulteriore valorizzazione di un bene pubblico rigenerato attraverso la partecipazione della cittadinanza.
Il rischio idrogeologico durante la stagione delle acque alte e delle grandi piogge: l'interno dell'isola nei casi eccezionali, prima dell'attivazione delle pompe.